Storia della cartolina

 

Fino alla seconda metà del XIX secolo l'unico mezzo per trasmettere messaggi scritti era rappresentato dalla lettera. Così, anche per mandare solo poche righe, era necessario un foglio di carta che, dopo essere stato scritto, doveva essere piegato ed eventualmente imbustato: il tutto, poi, sigillato. Il costo di foglio, busta e ceralacca unito a quello del porto dovuto all'Amministrazione Postale non era certo indifferente; il peso della corrispondenza incideva sui costi del servizio.

Tralasciando gli aneddoti e la forzata ricerca di 'precursori', l'idea originaria della cartolina così come la intendiamo oggi risale ad un alto funzionario delle Poste prussiane, Henrich von Stephan (1831-1897) autore in seguito del progetto dell'Unione Postale Universale. In occasione della 5ª Conferenza Postale degli Stati della Confederazione Germanica, tenutasi a Karlsruhe nel 1865, egli propone l'adozione di un 'Offenes Postblatt', cartoncino preaffrancato preparato dall'Amministrazione Postale da spedire senza busta a tariffa ridotta. La sua idea non è accolta con favore, perché si ritiene sconveniente (o addirittura immorale) che comunicazioni private viaggino sotto gli occhi di tutti.


LA NASCITA DELLA CARTOLINA POSTALE

I lati positivi della proposta di Von Stephan non sfuggono al dottor Emanuel Alexander Herrmann (Klagenfurt 24/6/1839 - Vienna 13/7/1902), professore di economia all'Accademia Militare di Wiener Neustadt. In un articolo sull'efficienza del sistema postale austriaco pubblicato nel numero di gennaio 1869 del quotidiano "Neue Freie Presse", ripropone l'uso della economica carta di corrispondenza allo scopo di aumentare il volume dei traffici postali e quindi degli incassi.

Il governo di Vienna è più pronto di quello prussiano nel capire i vantaggi della proposta, ed il 1º ottobre dello stesso anno l'Amministrazione Postale Austriaca (guidata dal Direttore Generale Maly von Pavanovits) emette la prima "Correspondenz-Karte".
È un cartoncino color avorio, formato 85x122 mm, interamente bianco sul lato destinato al messaggio. L'altro lato riporta a stampa l'immagine di un francobollo da 2 Kreuzer con l'immagine dell'Imperatore, la dicitura "Correspondenz-Karte" e lo stemma con l'aquila bicipite. L'Amministrazione Postale ungherese, distinta da quella austriaca, emette una propria cartolina postale che si differenzia da quella austriaca per avere lo stemma nazionale con la Corona di Santo Stefano al posto dell'aquila bicipite. Viene pubblicata in due versioni, una con la dicitura in tedesco e l'altra in ungherese "Levelezési Lap".

cartolina postale austriaca cartolina postale ungherese

Sul recto doveva essere riportato solo l'indirizzo, così da presentarsi come il frontespizio di una lettera; le comunicazioni del mittente andavano tassativamente riportate al verso.
La bassa tariffa e la facilità d'uso decretano il successo immediato dell'iniziativa: nel primo mese d'uso ne furono venduti 1,4 milioni di esemplari.

La cartolina postale viene presto adottata anche da altri stati:

  • Confederazione Germanica - Verordnung betr. die Einführung der Correspondenzkarte firmato dal Cancelliere Bismarck il sei giugno 1870 - emissione 1º luglio 1870 - costo un groschen o tre kreutzer;
  • Regno Unito - emissione 1º ottobre 1870 - costo 1/2 penny;
  • Svizzera - emissione 1º ottobre 1870 - costo 5 cts. (tariffa per l'interno, la Confederazione Germanica e l'Impero Austro-Ungarico);
  • Belgio - emissione 1º gennaio 1871 - costo 5 ct. per il 'Post Canton' altrimenti 10 ct.;
  • Danimarca - Lov om Postvæsenet (Legge Postale) del 7 gennaio 1871 - emissione 1º aprile 1871 - costo 2 skilling per uso locale, altrimenti 4 skilling;
  • Canada - emissione 1º giugno 1971 - costo 1 cent;
  • nel 1871 anche Olanda e Finlandia (ottobre);
  • Norvegia - emissione 1º gennaio 1972 - costo 2 sk. per uso locale (solo Christiania), altrimenti 3 sk.;
  • nel 1872 Russia;
  • Stati Uniti - Postal Card Act dell'otto giugno 1872 - prima cartolina messa in vendita il 12 maggio 1873 a Springfield e nel resto degli Stati Uniti il giorno dopo - costo 1 cent;
  • nel 1873 Romania;
  • Italia - R.D. n. 1442 del 23 giugno 1873 - emissione 1º gennaio 1874 - costo 10 centesimi.
  • Brasile - dal 28 aprile 1880.
cartolina postale u.s.a. cartolina postale italiana

Le cartoline postali emesse da tutti questi Stati sono degli "interi postali", in quanto pre-affrancati. Si distinguono invece il Lussemburgo e la Francia, che mettono in circolazione delle cartoline con un apposito spazio bianco per l'applicazione del francobollo.

  • il Lussemburgo pubblica una cartolina senza francobollo il 1º settembre 1870 con diciture in tedesco ed il 10 settembre in francese. La prima vera cartolina postale con l'impronta del francobollo viene emessa il 1º giugno 1874 al prezzo di 5 c.;
  • la Francia, con la Loi de Finances (Legge Finanziaria) del 20 dicembre 1872, mette in circolazione a partire dal 15 gennaio 1873 una "Carte Postale" che deve essere venduta assieme al francobollo da 15 centesimi. Il primo intero viene emesso il 1º giugno 1878.
cartolina postale francese

USO INTERNAZIONALE DELLA CARTOLINA POSTALE

La cartolina postale è riservata inizialmente al solo uso interno nello Stato di emissione. La circolazione internazionale è ammessa dal 1º luglio 1875, quando entra in vigore il Trattato dell'Unione Postale Generale, che era stato firmato da 22 paesi a Berna il 9 ottobre 1874. Questa organizzazione cambia il suo nome in "Unione Postale Universale" (U.P.U.) nel Congresso mondiale tenutosi a Parigi nel 1878; nello stesso Congresso vengono fissate le dimensioni massime accettate come standard per le cartoline postali, e cioè 90x140 mm.


LE PRIME ILLUSTRAZIONI E LA PRODUZIONE PRIVATA

La grafica della cartoline postale è ridotta all'osso: l'immagine del francobollo, una cornicetta più o meno elaborata e, ma non sempre, lo stemma nazionale; la sua produzione, infine, è una prerogativa dell'Amministrazione Postale.

La transizione dalla cartolina postale emessa dall'Amministrazione a quella illustrata di produzione privata è graduale, e segue le stesse tappe in tutte le nazioni: dapprima editori intraprendenti iniziano a stampare decorazioni, brevi frasi augurali o messaggi commerciali al verso di una cartolina postale. L'Amministrazione tollera queste iniziative private; poi provvede essa stessa all'emissione di cartoline postali con illustrazioni, soprattutto commemorative. I privati iniziano a pubblicare delle cartoline su cartoncini bianchi, senza francobollo prestampato, che però devono essere affrancate con la tariffa lettera; finalmente arriva l'autorizzazione all'uso di cartoline illustrate con la stessa tariffa prevista per quelle postali.

Nella Confederazione Germanica già il 16 luglio 1870 il libraio di corte August Schwarz spedisce da Oldenburg ai suoi suoceri a Magdeburgo quella che viene considerata la prima cartolina illustrata. Era la stereotipia di un artigliere, stampata al verso di una cartolina postale.
Nel 1871 lo studente Ludolf Parisius disegna motivi augurali su cartoline postali che vengono vendute nella cartoleria Lange di Gottinga. Nel 1872 la stamperia Rorich produce delle vedute di Zurigo per l'editore svizzero J. H. Locher usando delle incisioni in acciaio. Sempre nei primi anni '70 il litografo Miesler mette in vendita vedute di Berlino.

Dal 1º luglio 1872 nella Confederazione Germanica è consentito l'uso postale di cartoline di produzione privata. Le cartoline private non portano l'immagine del francobollo, che deve essere acquistato separatamente e applicato al verso.

Per distinguerle dalle cartoline postali le chiamiamo "cartoline illustrate" anche se non riportano illustrazioni. Queste cartoline erano stampate con la tecnica litografica; nel 1878 una casa editrice pubblicò le prime cartoline fotografiche stampate in fototipia.

In Francia dal 26 ottobre 1875 sono autorizzate le cartoline di produzione privata, le quali devono essere vendute, come le cartoline ufficiali, solo assieme al relativo francobollo. Alla Esposizione Universale di Parigi del 1889 viene messa in vendita una cartolina che riporta l'immagine della Torre Eiffel e che doveva essere imbucata in un apposito ufficio postale allestito sulla sommità della torre stessa.

In Austria dal 1885 viene concessa ai privati la facoltà di stampare cartoline.

In Gran Bretagna la prima cartolina con illustrazioni è una pubblicità del 1872 che riporta vedute della Cattedrale di St. Paul, della Torre e del Ponte di Londra incise da Gustave Doré. Per il Natale 1872 John Day pubblica a Londra una litografia augurale a colori sempre al verso di una cartolina postale.
Negli anni a seguire le cartoline con illustrazioni sono pubblicate anche ufficialmente: nel 1890 per celebrare il 50º anniversario del "penny black"; nel 1891 in occasione della Royal Naval Exhibition tenutasi al Chelsea Hospital di Londra; nel 1893 per la Gardening and Forestry Exhibition di Earls Court, sempre a Londra.
Il General Post Office autorizza dal 1º settembre 1894 l'uso di cartoline di produzione privata. Le prime vedute, disegnate da artisti, sono dell'editore E. T. W. Dennis di Scarborough.

In Italia la tipografia Danesi di Roma pubblica nel 1882 una serie di vedute preparate dal pittore Baldassarre Surdi. Nel negozio di biancheria del Comm. Giosuè De Palma a Napoli vengono distribuite delle cartoline ottenute incollando al verso di una cartolina postale una striscia di carta con tre vedutine di Amalfi, Napoli e Capri. La data attribuita è il 1887, anche se non si conoscono esemplari usati per posta (una seconda edizione, questa volta con le vedute stampate in rosso direttamente sulla cartolina, è nota viaggiata nel novembre 1899).

Dal 1º agosto 1889 entrano in circolazione le 'Cartoline autorizzate dal Governo'. Sono cartoline di produzione privata, illustrate con disegni monocromatici e poi anche con riprese fotografiche, che potevano viaggiare con una affrancatura da 10 centesimi. Le prime cartoline illustrate autorizzate dal Governo sono pubblicate dall'editore Danesi di Roma e mostrano monumenti e panorami delle più grandi città d'Italia.
Curiosamente, l'illustrazione deve essere stampata al recto, lasciando un apposito spazio per l'indirizzo e l'applicazione del francobollo da 10 centesimi. Il verso è completamente bianco.

cartolina autorizzata dal governo

Nel 1894 viene istituita la "bollatura preventiva" di cartoline fornite dal pubblico per favorire le aziende che facevano grande uso di questi interi per fini commerciali. Il cartoncino doveva essere fornito dall'utente (almeno 12000 pezzi). Abolita dal 16 giugno 1895.
Il 19 settembre 1895 viene emessa la prima cartolina postale ufficiale con illustrazioni, commemorativa del XXV anniversario della liberazione di Roma.

Negli Stati Uniti, durante la World's Columbian Exposition di Chicago aperta il 1º gennaio 1893, viene messa in vendita una serie di dieci cartoline con immagini dell'Esposizione. Prodotte dalla American Lithographics Co. di New York, erano stampate sul retro di una intero da 1 cent tipo "Ulysses S. Grant".
Verso la fine della manifestazione le stesse cartoline vengono prodotte dalla Girsch & Roehsler anche senza il francobollo prestampato (ma devono essere affrancate con 2 cents).
Le cartoline private sono autorizzate negli Stati Uniti con il Private Mailing Card Act del 19 maggio 1898. Devono essere identificate con la scritta "Private Mailing Card" e possono usufruire della tariffa di 1 cent. La dicitura è cambiata in "Post Card" nel 1901, mentre il termine "Postal Card" è riservato agli interi prodotti dall'Amministrazione Postale.

private mailing card

In Canada dal 1º gennaio 1895 è ammesso l'uso di cartoline di produzione privata alla stessa tariffa delle cartoline postali, purché contraddistinte dalla dicitura 'Private Post Card'.

In Brasile la prima serie di cartoline illustrate di iniziativa privata viene pubblicata nello stato del Rio Grande do Sul nel 1896. Con la legge n. 640 del 14 novembre 1899 la produzione di cartoline illustrate viene liberalizzata.

La validità internazionale delle cartoline di produzione privata viene riconosciuta nel quinto Congresso U.P.U. tenutosi a Washington nel 1897.


IL "DIVIDED BACK"

Ultimo passo per arrivare alla cartolina illustrata "moderna" è l'introduzione del cosiddetto "divided back". Come accennato in precedenza, le cartoline si presentavano come il frontespizio di una lettera, con un lato riservato solo all'indirizzo e all'affrancatura.

undivided back - verso undivided back - recto

In Gran Bretagna dal 1902 quello che viene chiamato il verso della cartolina illustrata (o recto nel caso di cartolina postale) viene diviso verticalmente in due parti uguali: a destra c'è lo spazio riservato all'indirizzo e all'affrancatura; a sinistra uno spazio bianco per le comunicazioni del mittente. In questo modo l'altro lato della cartolina resta completamente a disposizione dell'illustrazione.

divided back - verso divided back - recto

Introduzione del "divided back" in altri stati:

  • 1903: Francia (18 novembre)
  • 1903: Canada (18 dicembre)
  • 1905: Germania e Austria
  • 1906: Italia su cartoline private; il primo intero postale è del 1908
  • 1907: Stati Uniti (1º marzo)

Come tutte le innovazioni, anche il "divided back" può essere usato solo all'interno dello Stato che lo ha autorizzato. La Modiano di Trieste avverte i suoi clienti con questa dicitura:

avviso Modiano

Il sesto Congresso U.P.U., tenutosi a Roma nel 1906, riconosce la validità internazionale del "divided back" con effetto 1º Ottobre 1907.

Per sfruttare immediatamente i vantaggi di questa normativa, alcuni editori sovrastampano le loro scorte di cartoline come nell'esempio in figura: le due barre verticali dividono la zona per l'indirizzo dall'area per il testo.

divided back - verso sovrastampato